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* elogio della mano sinistra

Nell'impossibilità a tempo indeterminato di usare la mano destra ho deciso di far l'elogio alla sinistra, che darwinianamente ha già imparato a tagliare il pane, battere a macchina da sola nonchè dimenarsi con la carta igienica e le forchette.

Attività che ho scoperto essere già preferenzialmente mancine: fumare, fare gestacci, bere. Insomma potenzialmente certi vizi vengono dal mio lato mancino dell’essere, e anche questo potrebbe avere una valenza darwiniana, nel senso che le dinamiche dell’adattamento vorrebbero far sopravvivere un certo mio lato dell’essere che privilegia bere vino e accendere una sigaretta, tuttavia non contemporaneamente. In effetti una delle più amare scoperte del mancinismo solitario è l’unicità di ogni attività, per esempio non posso far gestacci mentre taglio il pane, e per scrivere un post devo battere una lettera per volta. Mi sembra di aver finalmente carpito cosa intendeva Kundera quando in quel romanzo ripeteva che ogni evento della vita è unico e non possiamo per questo sapere qual è la scelta migliore di fronte ad esso. In effetti non riesco a decidere mentre scrivo se sia il caso o meno di accendere una sigaretta ora, e interrompere il flusso, evento paragonabile a quando Tomas si trova alla porta Teresa e sconsideratamente decide di farla entrare nella sua vita perdendo tutti i privilegi del viveur. Teresa è il mancinismo solitario dell’essere che non ammette più contemporaneità. Dunque, con qualche forzatura di sillogismo, il mancinismo solitario è pesante, e non dovrei elogiarlo, lo faccio solo per darwinismo auto-inculcatomi, neanche poi fossi darwinista! Figuriamoci, adoro la leggerezza della mano destra!

Attività che ho scoperto essere esclusivamente destre: scrivere su carta. Lo so, ormai dovrebbe essere passata in desuetudine la moda del taccuino e del foglio di carta, ma quando ho iniziato a scrivere per il gusto di farlo erano gli anni Novanta e avevo un’agenda rossa (che a confronto di quella famosa era completamente ignota e innocua, eppure mi fu rubata dal mio amico C. che ha sempre adorato l’arte di farsi i cazzi miei con l’estorsione – ahi! il destino delle agende rosse oggi me le fa preferire scure!). (Piccola nota per C. : si, lo so già che mi stai dando dell’esagerata, in phondo la nostra amicizia negli anni Novanta si basava sull’equilibrio della mutua estorsione, tu mi rubavi I fiori del male e Lo scherzo, e io Cime tempestose e il Notre-Dame; e tu una volta riuscisti addirittura con destrezza – altro richiamo alla destrezza dell’essere – a sfilarmi un libro di Nietzsche da sotto il naso per prestarlo a una tua fiamma che per giunta e per sua fortuna non ci avrebbe capito un cazzo. Tuttavia la mutua estorsione non mi sembra paragonabile a rubare un’agenda rossa, tanto più che tu non hai mai scritto, e cosa avrei dovuto rubarti io per risarcirmi, i soldi dalle tasche? A memoria, non mi pare d’averlo fatto, dunque ti basti sapere che come risarcimento terrò il bottino dei Novanta). Tornando alla leggerezza della mano destra, devo dire che negli anni mi ha dato le migliori soddisfazioni, come quella di toccare qualche tela di nascosto, o imparare ad usare le bacchette dal cinese, o far suonare comunque la chitarra nei falò anche in quei momenti in cui la sinistra stava prendendo l’accordo sbagliato, o semplicemente in un accarezzarsi, toccarsi, nello scrivere versetti d’amore e guerra, in un saluto alla stazione, nel voltare le pagine di un diario beat, nel firmare una petizione. Insomma la mano destra è tutto quello che associo in qualche modo non alla virtù, ma alla libertà, e i vizi senza la libertà mi sembrano così vuoti. Voglio dire, potrei anche rubare un libro a qualcuno ma a che mi servirebbe se non posso sottolinearlo, scriverci sopra, e tutte quelle cazzate che mi piace fare per farlo invecchiare? O potrei anche accendere una sigaretta, ma diventerebbe prioritaria come un cancro. In effetti quella che ho acceso adesso fa schifo. (pausa)

Attività ambidestre: qualunque attività, pure il tennis. Sono le mie preferite, uniscono vizio e libertà, possono essere pesanti e leggere a piacimento, e contemporanee. Tomas potrà anche continuare a dormire con Teresa, ma se vuole potrà andarsene, restare, cambiare idea, essere fedele o no. Esempi di attività ambidestra: mantenere il pane con la sinistra e tagliare con la destra (non sottovalutare); porgere i soldi con la destra e prendere l’acquisto con la sinistra, o viceversa, insomma gran velocità; prendere qualcuno alle spalle con le due mani sugli occhi; molestare un bambino usufruendo di entrambe le mani (ah no, questa non mi riguarda!).

Pubblicato il 11/4/2010 alle 19.39 nella rubrica Diario.

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