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* latitare o non latitare

Devo dire che la dicitura del blog, ''E andammo a comprare le sigarette per sfuggire al ventennio secondo'', è andata ben oltre le mie migliori (e maleauguranti) aspettative. E' vero, questo simil-ventennio è soporifero, diffonde apatia e disinteresse da spiaggia, tantopiù che è ancora e irrimediabilmente estate, e verrebbe proprio voglia di uscire e andare a comprare le sigarette, ma capita quella giornata di afa stretta e degenerante in cui anche il distibutore di sigarette si ribella e diventa un apatico, ti chiede la tessera sanitaria, e per chi non la porta dietro o l'ha tragicamente persa è l'inizio di un dramma di ferragosto, quando tutto è chiuso e non resta che prendersela con qualche ingegnere dell'automazione salutista (che poi a che servirà inserire proprio la tessera sanitaria?a risalire in futuro alle colpe delle malattie?). Verrebbe proprio voglia di sfuggire al ventennio secondo, tantopiù che è quasi peggiore del primo, che almeno aveva la palle di non farsi chiamare democrazia, e si sa quanto siamo sensibili alle parole, il primo passo per ammettere uno sbaglio è sapere di cosa diavolo stiamo parlando. Almeno ci fossimo meritati di entrare nel progetto di esportazione democratica di W. Bush, che - ricordiamo con saudade - consisteva in un primo periodo di bombardamenti a tappeto per poi difendere con denti e carroarmati la gloriosa neonata spontanea democrazia, forse così a casaccio qualche bersaglio di quelli da eliminare le bombe lo avrebbero colpito (ma qui siamo nel campo della fortuna e del caso, e si sa che la fortuna va dove sono i già fortunati, e che il caso spesso è manovrato, pure quello divino perdio!). Non starò qui a dire di che diavolo si tratta questo ''nuovo ventennio'', e spero di non dover aspettare che ledano i diritti umani prima di poterlo definire con parole già esistenti, so che meritiamo qualcosa di diverso e quando il fondatore de l'Unità diceva ''Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.'', c'era il primo ventennio, e a nessuno veniva chiesta la tessera sanitaria per comprare le sigarette, e i giornalisti erano costretti alle dimissioni, e i giornali minacciati, e...se solo ce ne fossimo accorti prima di trovare le parole per dirlo!

Pubblicato il 4/9/2009 alle 18.25 nella rubrica cuba libre.

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