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in certi posti del mondo essere conservatori è più progressista di essere progressisti in italia
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il giorno in cui mi daranno ragione penserò di avere torto



    
 Hey Joe, where you goin' with that gun in your hand




IO VENDO FUMO

 

 

- perché credevo in Kuwait si andasse al mare e invece si va per lavorare nel deserto

- perché credevo Saragoza in Andalusia

- perché le cattedrali del dis-atteggiamento sono tutte arrossite alla vista di Notre-Dame


 vendo fumo

- perché non so fare altro & perché aspiro a morire con la signora Libertà in mezzo alle cosce

- eppure se dovessi immaginarmela la vedrei ORA ai bordi di un treno solitario occhieggare ai passanti digrignare i denti in un falso sorriso imborghesito come se la felicità fossero un paio di labbra complici



io vendo fumo

- perché sono una nomade col vizio della stabilità

- perché ciò che amo è l’incidente di amare
la febbre di sapere il nulla

- perché credevo che gennargentu fosse una capitale araba intrisa di lussuria e sceicchi e m’illudevo che l’hijab m’ avrebbe coperto la bava alla bocca

- perché a Beirut si predicavano i miracoli del Kuraan, e tutte le studentesse della rivoluzione dei cedri ascoltavano furiose le vecchiette sagge



e mentre io vendo fumo
qualcuno si sta convertendo
o desidera convertirmi
o illudermi coi suoi giochi
di prestigio

 

mentre io vendo fumo
qualche arrosto va in fumo
le battaglie si consumano
e sempre gli stessi vincono

 



 L' AMOUR  - 1 (la mort)



LE MEPRIS - 2

 

LA LIBERTE' - 3


LA GU ERR E ET L A PA I X - (o Masculin, Feminin - Yin et Yang) - 4


LA POESIE (l'Art, l'Expression, la Creation, l'Hurle ment ) - 5



LA DESTRUCTION - (5 & unquarto de la tarde)

Quando il mondo sarà ridotto a un solo bosco nero per i nostri quattro occhi attoniti, in una spiaggia per due fanciulli fedeli, in una casa musicale per la nostra chiara simpatia, io vi ritroverò.
A. Rimbaud


THE RENAISSANCE

 









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Capitalism System Docet
1visite.

10 febbraio 2010

*

Senza saperne niente, ho trovato cinque followers sull'email google. La rete sopravvaluta la mia capacità di produrre opinioni.




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25 novembre 2008

* gramsci ha trovato la fede & io le rate




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26 ottobre 2008

* ora illegale (o anche, annotazioni inutili)



Hanno tolto un'ora di luce dalle lancette. E' dura per chi non porta l'orologio e s'orienta col sole. Poi fortunatamente oggi gli orologi sono ovunque anche se non li porti al braccio, va a finire che sai che ora è anche quando non vorresti saperlo.

(Here LibMag)




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8 ottobre 2008

* capitalism system docet, parte III, in fieri

Dal giorno in cui mi hanno dato una ricevuta per una pipì comprata di sfuggita in un bagno delle ferrovie dello stato a 60 cents m'interrogo sulle nuove frontiere dell'economia. Tuttavia debbo annotare che esiste anche la solidarietà, o per lo meno qualcosa che le somiglia. L'altro giorno ero ferma fuori la toilette della discordia senza l'aria di voler entrare, in effetti ero solo un'accompagnatrice solidale che baggianava il prezzario, senonchè la signora delle pulizie inizia a osservare il mio affaccendato far niente alle porte del bagno e mi fa 'vuoi entrare?', la guardo interrogativa, non ho ancora colto il senso della proposta, deve avermi preso per un caso patologico di tirchieria sfacciata, insiste 'devi andare al bagno?', io dico 'no' con l'orgoglio di chi non vuole pagare il diritto di fare pipì, lei fa con l'aria di una spacciatrice 'se vuoi andare ti faccio entrare', al che non me la sono proprio sentita di rifiutare una tale opportunità d'imbucamento, insomma raramente mi capiterà in futuro di godere di un servizio free, tantomeno delle ferrovie dello stato. Il ferroviere guardacessi mi ha ricordato che si pagava, ho detto 'offre la signora', lui l'ha guardata come una pazza del ventunesimo secolo, io ho osato aggiungere 'grazie' - è stato in quel momento che ho capito di essere entrata nel meccanismo senza accorgermene.




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29 luglio 2008

* i grandi temi del mio secolo (di quella volta che avrei dovuto intuire di come il fumo faccia male solo in italia)

Fino allo scorso inverno ignoravo cosa fosse facebook (non che oggi ne sappia in più della tradizione orale), poi accadde che un tipo mi chiese col tono di una domanda retorica a cui bisognerebbe (quasi con senso di dovere kantiano) rispondere di si, mi chiese - dicevo - se avevo un contatto facebook, alchè io inarcai le sopracciglia e con l'aria di 'non ho idea di cosa sia' risposi di no, attirandomi addosso la silenziosa disapprovazione della compagna belga (che già senza vivo ritegno aveva disapprovato le mie sigarette, chè io perseveravo a fumare nonostante lei avesse visto in esclusiva certe photographie ai polmoni spaventosamente cruente, di quelle che in media i fumatori non vorrebbero mai sentire neanche nominare, figuriamoci se un'omeopata belga te le descrive minuziosa - ma certo le sigarette non erano niente in confronto al peccato originale di ignorare facebook). La belga mi guardò con la media espressione di una belga, ovvero un'espressione neutro-vuota, ma sospettavo che dentro di sè stesse covando qualcosa del genere 'voi italiani, come siete provinciali', e se solo quella volta avessi avuto una vaga idea di cos'è facebook allora avrei potuto guardarla con la media espressione che un'italiana rivolge a una belga, quella del 'voi belgi, come siete neutralmente vacuo-vlaamsbelang'
Fatto sta che è da quel giorno che mi rifiuto di capire cosa sia facebook, e che credo che il vlaams belang sia peggiore della lega - sì lo so, lo dico solo di rimando alla cruda descrizione delle phographie ai polmoni, in phondo il vlaams belang non  potrebbe permettersi neanche una fiction sulla rigogliosa vita pastorale nelle fiandre, macchedico!neanche un ministero. Cara belga, il fumo mi ucciderà pure, ma sarò (sopra)vissuta a questo momento storico.

(per la serie, la vita sana è fiamminga & ha un contatto facebook)




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11 luglio 2008

* approphondimento phonico

Ore ed ore di fila per sborsare 500 euro per un cellulare, ci metterà pure in contatto col mondo ma al costo di sudore & denaro. Devono aver letto tutti il sondaggio inglese sull’sms-appeal, in amore oggi più della corte spudorata conta mandare il messaggio di testo giusto, i cultori dell’iPhone sperano forse di trovare in dotazione anche il messaggio che colpisce, quello alla ‘Russell Crowe’, il più quotato della categoria. Essenzialmente consisterebbe in poche righe ironiche e allusive, il più apprezzato dalle donne inglesi, almeno quelle sondaggiate. L’iPhone ne avrà in dotazione di già preparati & per ogni occasione? Del genere, lui torna in tarda serata a casa dopo aver ingurgitato birra, pur facente parte della categoria ‘Bond’ (sintetico-freddo) o di quella ‘Paroloni’ (ridondante citazioni colte), potrebbe decidere di voler barare con la donna di riferimento impostando l’iPhone in modalità ‘Crowe’, automaticamente si comporrebbe il messaggio di testo che lei stava aspettando, a questo punto ne uscirebbe una lei esaltata e conquistata. La creatività morirà a breve, al suo funerale al posto della banda o del coro gospel ci sarà una suoneria.




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22 maggio 2008

* marketteggia-menti

Credo che la Lavazza stia lanciando una macchinetta espresso. Mi arriva una telephonata, è una donna che vuole fare un sondaggio, una markettara, dico subito di no come solito, ma lei dice la parola magica - caffè - e mi mette curiosità. Mi chiede prima di tutto se lavoro nel marketing, oppongo un no, in phondo voleva sapere se facevo parte della concorrenza, e mi spiace che la sto sputtanando lo stesso qui, ma è l'era di internet e le voci corron veloci. Mi chiede di elencarle marche di caffè, e chi se le ricordava, dico appena kimbo; poi c'è qualche domanda di routine, finchè mi chiede quale pubblicità di caffè ricordo, e a me viene in mente solo la lavazza, tutt'al più la nespresso. Lei inizia a concentrarsi sulla lavazza, e io capisco che parlo con una markettara della lavazza, mi chiede cosa ricordo della pubblicità della lavazza, io dico 'ma io non guardo le pubblicità con attenzione', lei fa 'no deve rispondere, devo scrivere qualcosa', non avrei mai voluto dire quello che ho detto, 'ma guardi mi ricordo solo bonolis' dico, lei accenna a ridere e mi fa 'e a parte bonolis cosa ricorda?', io dico 'non è per qualcosa, davvero non ricordo nulla', lei fa 'vabeh allora scrivo non ricordo', occhei. A questo punto mi incalza, la domanda da un milione di dollari, 'e secondo lei cosa vuole comunicare la pubblicità della lavazza?', di fronte a questa domanda ho optato per la risposta semplice, 'mah, comunica che vuole venderci il caffè', lei scoppia a ridere, mi chiede se mi piace il lavazza, io dico 'guardi non bevo lavazza', lei ci rimane quasi male e mi propone 'posso scrivere lo gradisco ma lo bevo di rado?'. E fai come ti pare.




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7 maggio 2008

* ancora capitalism system docet - il modello occidentale

Secondo questo pezzo sul Foglio alcune aziende - quelle che noi barbaramente chiamiamo occidentali -  del tipo Yahoo, Intel, Nokia etcetera, sono unite nel BAOM. Non è interessate sapere cosa diavolo vuol dire tanto quello che farebbe - del tipo collaborare col governo cinese nelle operazioni di censura, controllo, persecuzioni. Ecco perchè il modello cinese è sempre più avanti di quello australiano. Chi li aiuta gli australiani a vendere il Whiz? 
Caro modello occidentale, non mi fare il razzista.


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6 maggio 2008

* per la serie capitalism system docet, il modello australiano (e si capisce perchè non ha la fortuna di quello cinese)

Mi rendo conto di capitare sulle notizie più strambe (qualcuno deve pur diffonderle), prendetevela con una blogger francese, già il nome era un programma e dovevo aspettarmelo, les 400 culs, ebbene la tizia mi ha fatto scoprire un nuovo oggetto in commercio, il Whiz. Sintetizzando è una specie di imbuto per donne che serve a fare pipì in piedi, insomma velocizza la pratica. C'è anche una pubblicità dimostrativa che suggerisce come sbarazzarsi dei vicini di letto:




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2 maggio 2008

* domande per tutti o nessuno

Sto cercando una bandiera del Tibet, l'ho chiesta gentilmente alla feltrinelli ma me l'hanno negata, doveva essere solo decorativa, ma non è questo il punto. Il dilemma etico (o di qualunque specie esso sia) è che oggi ho scoperto che le bandiere del Tibet sono made in China, una persona mediamente creata e preparata al ventunesimo secolo si trova ad affrontare ostacoli sempre crescenti, del tipo: come fare dissenso alla Cina senza ostentare simboli prodotti da quel sistema da cui si vorrebbe (che pretese!) dissentire? E poi, i cinesi sono davvero così cinici o così liberali da fornire armi di dissenso in giro per il mondo? Insomma, che razza di questioni etiche!, tuttavia ciò non toglie il problema di partenza: dove trovo una bandiera del Tibet?magari risolverà tutto una sarta retrò su commissione.

15 aprile 2008

* ritratto immaginativo sul XXI secolo, parte prima

Nessuno di quelli di cui hai letto potrebbe esserci oggi, anna karenina è una terromotata, una decaduta della nobiltà, non ha tempo per tradire il marito, lavora in un call center per settecento euro al mese, non arriva alla fine di quel mese, si suicida sotto la metropolitana di milano per noia; emma bovary va per concerti, in fila con trecento ritardati travestiti da dandy, si lamenta di non avere un marito, lo sceglie con cura tra i trecento ritardati, si ritrova sposata a quarant’e rotti anni, lavora in una sartoria di provincia, beve sprite, grazie per averci insegnato la parità dei sessi e la liberalizzazione dei costumi, emma bovary si fa di crack, compra una borsa in un mercatino di falsi usati, di quelle di buona marca, si tratta di prada, ha una venerazione per prada, ha seguito la settimana della moda di milano su internet, ha continuato a farsi di crack finchè non ha visto su un mercatino di falsi romano una borsa, una riproduzione perfetta di una borsa, l’ha presa, ha pagato un nero emigrante del senegal, pochi spicci, per una riproduzione perfetta di una borsa. Che dire di fabrizio del dongo?il suo idealismo comincia a darmi i nervi, a parma è pieno di inflazione, nessuno ha tempo di andar per chiese, conquistar donne, venerare i re, combattere – a parma è pieno di inflazione, il prosciutto costa troppo, fabrizio è disoccupato, ha una laurea in fisica, un fisico a parma è superfluo, a parma ci vogliono più artigiani, ci vuole l’artista del tortellino, il guardiano di porci, a parma fiorisce la ginecologia, fabrizio ama una ginecologa che ha un buon lavoro, ma la ginecologa è promessa sposa a un suo collega, un oculista, il caporeparto – a parma è pieno di inflazione, fabrizio non lavora, e per questo la ginecologa non lo vuole, lei sa che sposarsi oggi è ancor prima un atto di assicurazione sul futuro, e nonostante conversi bene con fabrizio, e nonostante non abbia lo stile della contessa sanseverina, la ginecologa non può stare con un disoccupato, anche se ne apprezza l’animo focoso proprio non può, l’oculista con la scoliosi è migliore, anche se ne sa solo di pupille e troppo poco d’occhi. Saffo è in carcere (con tutta l’arcadia, credo), ha insegnato a una minorenne a provare del piacere sessuale, a titillare la fica come si direbbe in qualche paginata pulp, c’è stata una manifestazione a roma contro Saffo, c’era tutta la società dabbene, i partiti, e un certo re venuto dall’irlanda che di nome fa Sean III, c’era la moglie, un’inglese convertita, Elizabeth, con la zeta, in principio si chiamava Elisabeth, ma da quando si è convertita ha voluto la zeta. Saffo spartisce la cella con Garcia Lorca, quel fottuto spagnolo ha scritto versi d’amore per un avvocato di Siviglia, lui s’è urtato, si chiamava Juan, e in fondo è comprensibile, aveva moglie e figli, due belle bambine, anche se una delle due si vedeva che cresceva sociopatica e socialista, da quando a Juan avevano pignorato la casa la famiglia aveva avuto qualche sbandamento, l’avvocato s’era dato all’alcool e una notte l’aveva passata con Lorca sulle rive del Guadalquivir. Tuttavia è comprensibile si sia offeso, la privacy non va violata, e gli scritti rimangono per sempre, la fottuta poesia va uccisa nel ventunesimo secolo. Per questo ora Saffo e Lorca spartiscono qualche metro quadro, in fondo li ho visti felici, qualche volta scopano, anche se non si preferiscono.


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permalink | inviato da desaparecida il 15/4/2008 alle 15:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

20 marzo 2008

* ho comprato un debito, part II

Sto comprando La Repubblica con una certa sistematicità da qualche giorno, le ragioni esulano dal fatto che manca circa un mese alle elezioni (questo isterismo da countdown alla lunga deprime, medito di seguire la ragione anarchica). Piuttosto è che da qualche giorno si parla anche d'altro,  nientepocodimenochè di diritti umani se si ha la pazienza di buttare nel cestino le prime pagine, & a chi andrà alitalia non me ne frega niente, resto moderatamente fedele a ryanair e alla feltrinelli. Ad ogni modo c'è questo reports, i diritti umani negati in tibet e a bolzaneto - c'è sempre una certa dose di sensibilità maldistribuita che ci fa parteggiare per l'una o l'altra storia, ovvero quando ci lasciamo irrigidire da cretinate ideologiche e perdiamo di vista il fatto che tutte le persone sono persone. Per il mondo delirante c'è sempre qualcuno che merita di essere torturato massacrato umiliato più di altri, spesso ci si ricorda delle storie più vecchie di aberrazione ma non si è imparato molto da queste se le teniamo a mente solo per onorarne memoria collettiva. Quando si narra che siamo tutti tibetani non ci si sbaglia di molto. A guardare fuori dalla finestra distrattamente ci si accorge (disperatamente) che c'è sempre una cina con cui combattere.

NB - sopra ci sono alcune parole dove non c'è nessuna vera ragione per usare il corsivo, non chiederne conto, si è già comprato un debito al mercato ortofrutticolo, l'usura rende stravaganti




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18 marzo 2008

* ho comprato un debito

Su LibMagazine Francesco Nardi risponde a Bernard-Henry Lévy.


- l'unico errore di patti smith fu calarsi di camomilla prima di tentarne un riarrangiamento alla tori amos - no è vero ce ne sarebbero un altro paio - ma quando si ama si dimentica con facilità - giacchè si è nell'era del liberalismo al sapore nevermind - (i dieci righi successivi su tremonti cobain globalizzazione vino diritti del concepito marx più l'elenco dei miei errori sono stati censurati dal governo cinese, per vostra pace) -




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12 marzo 2008

* sezione pubblicità per un capitalismo stemperante

 
* Su richiesta di Vulvia nasce la rubrica di distrazione pubblicità non progresso - destinata a finire dopo questo post.




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3 febbraio 2008

* avangardisti del sessantasei

 

* Ieri mi hanno introdotto questo pezzo dei Baustelle, Il liberismo ha i giorni contati, che io a mia volta - in nome al libero scambio - reintroduco.




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19 dicembre 2007

* capitalismVSgoreism

Giacchè noi siamo ferrei salutisti non si usano (o lo si fa con discrezione) codeste tecniche moderne.




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13 dicembre 2007

* jour de l'an, & go Iowa go!

 Dietro il Fronte d'opposizione all'anno nuovo (il motto è ''2008 - ne passera pas!'') potrebbe esserci Bush.

NB - Nessuno poteva farmi miglior regalo di compleanno che il Fato - Chan, dinuovo sola depressa e ubriaca, senza la sua banda delirantemente soul, al Bataclan.
La notizia mi rende particolarmente contraria al fronte d'opposizione all'anno nuovo.


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27 novembre 2007

* immagini



A forza di tenere lontano il centro dalla periferia, questo è un risultato.


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23 novembre 2007

* ''Je lève la main, je suis responsable'' (Godard)

In un momento storico come questo, in un sistema che esige teste precarie a cui vendere cretinate low cost, mi sembra chiaro tenere a mente un certo passo di Sartre, giusto per trovare scampo tra una menata e l'altra, uguali a se stesse: 



Così, non vi sono accidenti in una vita; un evento sociale che scoppia improvvisamente e mi coinvolge non viene dal di fuori; se io vengo richiamato in una guerra, questa guerra è la mia guerra, essa è a mia immagine e io la merito. La merito innanzitutto perché potevo sempre sottrarmi ad essa, con il suicidio o la diserzione; queste possibili estreme sono quelle che debbono sempre essere presenti, quando si tratta d'immaginare una situazione. Se ho mancato di sottrarmi ad essa, io l'ho scelta; e questo forse per ignavia, per vigliaccheria di fronte all'opinione pubblica, perché preferisco certi valori a quello del rifiuto stesso di fare la guerra (la stima di amici, vicini, l'onore della mia famiglia, ecc.). In ogni caso, si tratta di una scelta.
Se quindi ho preferito la guerra alla morte o al disonore, è come se portassi l'intera responsabilità di questa guerra.




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15 novembre 2007

* mia ''ignorantia legis (phisicae et latinorum)'' non excusat moi?

A man in black: '' ha sparato in aria....con braccio teso. non ha calcolato che la pistola non dà una traiettoria tesa all infinito, dopo 10 metri la traiettoria si abbassa....qua basta sapere un pò di fisica e di balistica''. (testimonianza che ho raccolto poc'anzi)
Un embrione: ''anche io ho la mia opinione e vorrei esprimerla''. (prossimamente la testimonianza di un embrione)

ps - grazie del rispetto Franz, ma io non sono mica la mafia anticoelhiana (spiegherò i perchè a tempo debito, tu intanto non travagliarti di dubbi)


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29 ottobre 2007

* fucking hippies

 Quel repubblicano di McCain si dice contrario, nonchè contrariato dallo spreco di soldi che verrebbe dalla costruzione di un Museo degli Hippies. In phondo è sacrosanto, è un momento marcio per gli usa, l'economia non gira - testimoniare uno dei pochi momenti alti della storia americana con un mausoleo di ricordi è un lusso che l'america non può permettersi - che senso ha mettere insieme la chitarra di Hendrix & gli allucinogeni della Slick, quando ci sono da finanziare i nostri ragazzi in iraq?




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26 settembre 2007

* verso el partido - dem 1

Il blog di Mario Adinolfi sul sito di La7 è un coacervo di idee (per l'appunto l'intestazione titola 'Idee') che non possono andare perdute nell’impatto con le primarie del partitodemocratico di Veltroni, difatti io mi sento quasi in dovere di diffondere alcuni suoi concetti chiave. Uno dei suoi ultimi post è un inno al 1971, l’anno in cui è nato il nostro, l’anno di Arancia Meccanica* di Kubrick – film trasmesso in prima serata ieri sera & che lui consiglia vivamente (essendo clamorosamente bello, dice) ma si capiranno i veri perché solo attraverso una connessione logica più sophisticata dettata dal fatto che a trasmetterlo sarà proprio la7. Tuttavia non è vero che adinolfi si limita ad essere il sorrisi & canzoni tv di la7, ampie analisi popolano il suo blog come quella sull’8 settembre (non 1943, ma 2007 ovviamente, del resto marione è nato nel ‘71), giorno in cui a suo dire qualcosa è cambiato per sempre – & io quasi mi sono sentita in colpa a leggerlo, chè non mi ero mica accorta di niente figuriamoci di qualcosa, però per dirlo lui del ‘71 qualcosa sarà cambiato, e per sempre! diamine! -, il tutto condito da uno slogan sulla rivoluzione ‘’Abbiamo in mano la rivoluzione e dobbiamo esserne degni!’’ - & io mica me lo facevo rivoluzionario adinolfi, ma sì sa che in certe cose mi sbaglio, del resto ho avuto la stessa sorpresa interiore nel sentire gli slogan di silvio sulla libertà.
Il blog non è molto aggiornato, del resto mario ha tanto da fare tra raccolta phondi & gestione di altri blog, viaggi & partecipazioni tv, così occupato dico, che gli si perdona la scarsità di post (in phondo, fossero stati di più, neanche l’avrei letto) – ha quasi una fissazione sul mondo dei blog, lo definisce un piacere, tra i più sottili della vita, & critica veltroni perché non ha un blog, gli consiglia di aprirne uno, in phondo il partitodemocratico deve essere anche piacevole come un piacere sottile, addirittura afferma che ‘’Nel recupero del rapporto con la rete Veltroni può farsi aiutare da Dario Franceschini’’ perché ha un bel blog (a quanto pare lui misura tutto in termini di piacevolezza del blog).
E visto che d’estate la politica in Italia si ferma a luglio ritroviamo Adinolfi prima a Las Vegas dove ha un torneo di poker, poi in volo per New York, il tempo di un commento sulle ’’hostess della Continental che a noi della First Class cucinano i cookies con le loro manine d'oro’’, e poi una capatina al concerto del Live Earth al Giants Stadium a cantare Message in the bottle coi Police, gli ambientalisti &
un brivido sulla schiena
(titolo del post ''I'm Al Gore''). C’è tempo anche per un commento sull’emergenza ambientale, sul surriscaldamento globale, una critica alla Italia cialtrona che non se ne accorge (e io qui rivendico il diritto di essermene accorta), e un invito ai blog (figuriamoci!) a parlare del problema, magari con l’aiuto di dario franceschini. Dopodichè Mario si precipita da New York in Italia per firmare il referendum, con un po’ di magone per non essere riuscito a vedere l’anteprima del film sui simpson in america, si lamenta per il caldo soffocante, si chiede cosa faccia ferrara d’estate, e festeggia il suo compleanno ferragostino nella Roma affollata.
In uno degli ultimi post poi finalmente adinolfi, quasi a sorpresa, snocciola anche un’idea
(ops!) sull’eutanasia per dimostrare che Egli non parla soltanto di cookies & blog – tuttavia io non ho capito niente di qual è che sia la sua posizione, si è formato cristiano, è dalla parte del cardinal martini, capisce le preoccupazioni di ratzinger, è contrario a una legge sull’eutanasia attiva, considera l’ipotesi di ampliare il concetto del no all’accanimento terapeutico. Alla fin fine però la soluzione proposta è sempre la stessa, ‘’E' utile cominciare a discuterne anche in rete’’.


*nb - Nell'immaginare adinolfi che guarda arancia meccanica ho riportato lesioni interne al gulliver, pertanto è vivamente sconsigliato phantasticarci.
nb2- Viste le recenti rotture di scatole* del cannocchiale chi volesse può ritenersi esente dal commentare.
*nb3- Per rottura di scatole s’intenda la procedura orwelliana* d’identiphicazione utente.
*nb4- Orwell ha scritto 1984. Nel 1984 Adinolfi ha solo 13 anni ma è già iscritto alla dc e ne sogna la rivoluzione. La dc è un partito italiano di lunga durata, polisemico, e polivalente, per tutte le stagioni e per tutti i gusti. Attualmente vive un suo momento rivoluzionario.




permalink | inviato da desaparecida il 26/9/2007 alle 14:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

23 giugno 2007

* capitalism system docet - part II

Emblematico titolo del Corsera. 
Ricucci: ''riconquisterò anna. ho ancora 680 milioni''.
 




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20 maggio 2007

* order

A questo punto,
ci vuole un'opera di distruzione.



Rothko

* per la serie Capitalism System Docet - a rubare, a eguagliarLi, a vendere fumo, a borghesizzare, a inibire la masturbazione - è giunta di l'ora di tornare alla naturale tendenza umana a graffire la pietra & alla libertà senza condizione




permalink | inviato da il 20/5/2007 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
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