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in certi posti del mondo essere conservatori è più progressista di essere progressisti in italia
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il giorno in cui mi daranno ragione penserò di avere torto



    
 Hey Joe, where you goin' with that gun in your hand




IO VENDO FUMO

 

 

- perché credevo in Kuwait si andasse al mare e invece si va per lavorare nel deserto

- perché credevo Saragoza in Andalusia

- perché le cattedrali del dis-atteggiamento sono tutte arrossite alla vista di Notre-Dame


 vendo fumo

- perché non so fare altro & perché aspiro a morire con la signora Libertà in mezzo alle cosce

- eppure se dovessi immaginarmela la vedrei ORA ai bordi di un treno solitario occhieggare ai passanti digrignare i denti in un falso sorriso imborghesito come se la felicità fossero un paio di labbra complici



io vendo fumo

- perché sono una nomade col vizio della stabilità

- perché ciò che amo è l’incidente di amare
la febbre di sapere il nulla

- perché credevo che gennargentu fosse una capitale araba intrisa di lussuria e sceicchi e m’illudevo che l’hijab m’ avrebbe coperto la bava alla bocca

- perché a Beirut si predicavano i miracoli del Kuraan, e tutte le studentesse della rivoluzione dei cedri ascoltavano furiose le vecchiette sagge



e mentre io vendo fumo
qualcuno si sta convertendo
o desidera convertirmi
o illudermi coi suoi giochi
di prestigio

 

mentre io vendo fumo
qualche arrosto va in fumo
le battaglie si consumano
e sempre gli stessi vincono

 



 L' AMOUR  - 1 (la mort)



LE MEPRIS - 2

 

LA LIBERTE' - 3


LA GU ERR E ET L A PA I X - (o Masculin, Feminin - Yin et Yang) - 4


LA POESIE (l'Art, l'Expression, la Creation, l'Hurle ment ) - 5



LA DESTRUCTION - (5 & unquarto de la tarde)

Quando il mondo sarà ridotto a un solo bosco nero per i nostri quattro occhi attoniti, in una spiaggia per due fanciulli fedeli, in una casa musicale per la nostra chiara simpatia, io vi ritroverò.
A. Rimbaud


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politically frigidism
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24 febbraio 2009

* non fosse bastata la sola elezione a persuadere all'anarchismo

Tra le prime battute prodotte dal nuovo corso di franceschini si segnala: ''bisogna rispettare la posizione di rutelli''. 




permalink | inviato da desaparecida il 24/2/2009 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

21 febbraio 2009

* bad news is good news

Ora posso anche smettere di votare.




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13 febbraio 2009

* per il ciclo, consigli al governo sulla ricerca di nuove questioni urgenti

Ci si rende conto stretti nella calca della metropolitana a quanto spazio occupano abusivamente gli immigrati, le conversatrici russe, il pakistano, l'indiano, l'uomo nero, tutti posti rubati ad italiani. Ah, se non ci fossero gli immigrati, avremmo più spazio nazionale in metropolitana, per muoverci, salire e scendere, persino per cambiare musica nell'i-pod, divincolarsi, strattonarsi, urlare comprensibilmente, addirittura si potrebbe tentare di sedersi. E invece, la povera signora italiana, la nostra cara signora italiana, deve spesso e malvolentieri lottare con il senegalese per salire in metro e trovare spazio, e quanta fatica una volta conquistato un posto al sole in piedi stare gomito a gomito con l'immigrato, alito ad alito.




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11 aprile 2008

* il coon vuol sfatare il mito del voto segreto, eh vabbè!

Mi spiace che i radicali siano andati ad animare il correntino laico interno del partito democratico, probabilmente ad oggi avrei le idee più chiare.
Non mi piace il partito democratico, non mi piace il ricatto democratico, non mi piace l'idea di avere come capolista al senato un follini che rivendica cristo come suo tutore, non mi piace st'ispirazione divina postmoderna, la posa chiacchericcia da prete di veltroni (la cui storia può essere sintetizzata in questo
video-dimostrativo), non mi piacciono le candidature simboliche, non mi piace neanche che walter sia un ma-anche man, che mi si venga a parlare di voti utili, che mi si metta in testa quel senso di colpa cattolico che se non voto pd sono un'elettrice inutile e folle che lascia il paese in mano a berlusconi. Il fatto è che non mi piace il simbolo del pd, che quando mi troverò in cabina elettorale con una matita così ben temperata so che mi verrà voglia di evadere in francia e iscrivermi alla gioventù socialista.
Ha pure ragione 
adlimina, sarebbe ingiusto accomunare silvio & walter, del resto abbiamo votato di peggio, del resto abbiamo una storia fatta di turate di naso & democristianità, e in phondo il migliore argomento del pd è berlusconi, uomo (non c’è neanche bisogno di scriverlo) che m’ispira conati profondi – epperò ho sempre odiato i giochi difensivi e la tirchieria alla genovese, e sto partitodemocratico mi pare tanto un atto di tirchieria politica. Dicono, per dire, sia anche laico, ma fondamentalmente ha paura di esserlo almeno quanto ha avuto paura di correre da solo. Questo paese ha bisogno ancora della sua Chiesa, e la cosa mi sconforta, siamo nel ventunesimo secolo, me lo sarei immaginato diverso, quantomeno un secolo sincero, una certa mentalità dovrebbe andare estirpata prima o poi – invece rimaniamo fondamentalmente berlusconiani e cattolici.
Detto questo, non ho ancora - ahimè – accantonato del tutto l'ipotesi di votare sto pd, ed è colpa dell'altra parte se è così, dell'incubo in cui mi sveglierei martedì mattina tornasse silvio - situazione ben peggiore dei pochi minuti di tortura in cabina elettorale, in qual caso entro la fine dell'anno evado per esaurimento di batterie. Però non posso mettere via quella parte più salutare di me che va verso il voto di protesta, verso la crocetta inutile, che almeno ha il buongusto di non ricattarmi, di non darmi dell'irresponsabile folle elettrice media che cade nelle anguste trappole piddielline (ammesso e non concesso che ste trappole della pdl non siano architettate a braccetto con il pd) - in qual caso crocetterò un inutile partito a sinistra. Grazie dell'attenzione, domenica mattina mi alzo presto, prendo un caffè forte, vedo se c'è il sole o piove, metto una riproduzione casuale di musica, e se esce de andrè sono cazzi, perchè me ne vado in spiaggia a giocare a palla laica.




Nb - seghe mentali puramente personali, se ne sconsiglia vivamente la lettura


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permalink | inviato da desaparecida il 11/4/2008 alle 16:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

1 aprile 2008

* considerazioni sugli occulti sdoganamenti dei settanta

Per capire gli haiku orientali ci vorrebbe una sensibilità orientale a diciassette sillabe che io non ho, forse perchè non mi commuove l'usignolo. Ma l'haiku intanto si è sdoganato e occidentalizzato, ringraziamo Kerouac se oggi possiamo smettere di contare le sillabe e introdurre temi alti & nuovi come lo sportello dell'auto & il mal di testa allo stomaco.




permalink | inviato da desaparecida il 1/4/2008 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

6 marzo 2008

* l'italia è un azienda, dice s.b.

Per supporre di votare WV bisognerebbe evitare accuratamente di ascoltarlo quando parla, sembra un arcivescovo mancato per scangio, annoierebbe persino un cocainomane sulle montagne russe. E poi si fa dire certe cose da Capezzone, non reagisce, non ci sono segnali di vitalità se si esclude quando si parla di asili, si chiude nel suo oratorio felice dove persino Silvio è un compagno di giochi.




permalink | inviato da desaparecida il 6/3/2008 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

17 febbraio 2008

* il vinile di Lou, John & Nico è una manna dal cielo epurato di dei

E' iniziata la campagna elettorale, tanto che Scalfari porta il countdown, i venditori di tappeti vanno alla televisione, inizia la vendita porta a porta, un binetti saudita cucito a mano contro un fini-metamorphosi d'annata.
La lista ultima spiaggia
mi pare l'unica nella desolation row.






permalink | inviato da desaparecida il 17/2/2008 alle 22:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

30 gennaio 2008

* chopin's waterloo, part II


* da oggi s'inaugura la mia personale seconda repubblica del politically frigid dal retrogusto anarchico
** difatti, a tradimento, di tanto in tanto, qualcuno alza di dieci centesimi il prezzo delle sigarette




permalink | inviato da desaparecida il 30/1/2008 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

29 gennaio 2008

*

 Eh.




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13 dicembre 2007

* intramezzo sonoro per godot




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27 giugno 2007

* intervista al Dottor Sax

  •  Lei è stato selezionato tra una rosa di candidati come elettore-tipo del Pd. Cosa ne pensa, a caldo, pre-ore5pm, del nuovo partito?

Innanzitutto non mi lusinga di essere stato il prescelto. Poi, diciamo che il Pd ha monopolizzato tv e giornali italiani, ma c’è una cosa che non sento dire nell’aere che mi schockka parecchio e in questa veste vorrei sottolineare.

  • E dica!!

E’ singolare che un governo eletto democraticamente dal popolo italiano a solo un anno dal suo mandato piuttosto che pensare a governare sta cercando un modo elegante di cadere per poi essere rieletto.

  • Cosa glielo fa pensare?

Il fatto che da diversi mesi si stia pensando a questo nuovo soggetto politico del centrosinistra – nuovo per modo di dire perché la coalizione si è data un nome nuovo e chiamata pd. C’è un clima elettorale neanche dovessimo votare domattina mentre invece il governo ha solo un anno di vita.

  • Lei parla da elettore del centodestra.

No assolutamente io ho sostenuto il governo prodi.

  • E se ne vanta?

Assolutamente no.

  • E’ un pentito?

No.

  • E che diavolo è?

(Fanculo) Sono un elettore del centrosinistra che cerca una sinistra più moderna in Italia.

  • C’è chi sostiene che la modernità arriverà da Walter Veltroni stasera, altri dicono a settembre col nuovo cd dei Marlene Kuntz. Lei con quale è d’accordo?

Con la seconda, anche perché Veltroni lo abbiamo già visto quindi attendiamo i Marlene che potrebbero cambiare qualcosa anche all’interno del Pd, magari ispira anche l’orecchio di Walter.

  • Vede che parla da elettore del centrodestra.

Ma allora lei è cocciuta, o vuole manipolarmi.

  • Ma lo vede?!

Ci aggiorniamo dopo le cinque.




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21 giugno 2007

* 40 gradi come antidoto al politically frigidism - purtuttavia, 40 gradi danno alla testa dei ministeri & dei paesi in via di avviluppo

Ci sono cose a cui in certi giorni particolari dell’anno si è più bendisposti a credere, & sono quelle giornate in cui il caldo opprime la dialettica – per esempio, io non credo al meteo, eppure qualche volta, e sono quei giorni in cui il caldo opprime la dialettica, qualche volta devo arrendermi e credere, di conseguenza. Puta caso, se mi venisse detto che a Baghdad i marines hanno trovato ventiquattro bambini segregati in un istituto in condizioni disumane, in quei giorni particolari dell’anno potrei anche crederci – o ancora, se alla radio dicessero che nonostante lo sciopero di 24 ore le Ferrovie dello Stato assicurano i servizi essenziali, persino a questo potrei credere, fino a rasentare l’idiozia, credere a una falchi* non nelle condizioni economiche di separarsi da ricucci, credere a massimod’alema (che pure quando vuoi attaccarlo, si stacca – per un bene innato che è l’apostropho), credere a massimod’alema che dice ‘’l'importante è che il processo nasca nel segno della trasparenza, non nel chiuso di una stanza, e chi vuole fare il segretario lo fa a sostegno del Paese, presentando idee e un progetto, e alla fine saranno i cittadini chiamati a decidere’’, persino al Ministero dell’istruzione che smentisce di aver fatto errori sulla traccia dantesca. Tuttavia ciò è ancora niente, considerando che potrei credere ai motivi che hanno portato alla separazione Gianfranco (l'uomo con l'aria condizionata incorporata) e Daniela Fini (non ricordo e forse non so il cognome della signora, perciocchè mi perdoni – la signora – se persevero nell’associarla all’ex marito) – al di là delle losche ragioni paventate dalla bongiorno, traggo una frase liberamente estratta dal web con ciò che sembra essere il vero motivo (quello a cui crederò!) della separazione, A lei non era mai andato giù quello che definiva "lo squallore" dei salotti, e soprattutto non le andavano giù "le donne senza dignità" che facevano piedino a Gianfranco o si avvicinavano a lui "chinandosi per mostrare le tette".

* per chi volesse partecipare, qui l'iniziativa Sosteniamo Anna
Io, che sono donna di più buongusto di codesti uomini d'oggi sostenitori d'anna, rilancio con l'iniziativa Sosteniamo Gianfranco nel ritrovare la spensieratezza della gioventù, quando lasciava andare il braccio lungo verso l'alto senza il sospetto di un cruccio - l'età adulta e il matrimonio in phondo, me lo hanno traviato




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19 giugno 2007

* politically frigidism, part XXVII

Forse ho l'occasione per rimediare ai miei errori, & il tempo per trasferire il mio voto altrove.




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2 giugno 2007

* Test della Repubblica

Hai portato il conto delle emergenze democratiche quest'anno?

A) Si, le ho seguite & analizzate tutte, dalla Finanziaria a Visco
B) Non so cosa s'intende per 'emergenza democratica', ma se ci si riferisce al PD mi sono fermato a Firenze
C) Non so cosa s'intende per 'emergenza democratica', ma mi fido della cdl e dei sondaggi della gardini
D) No, quest'anno ero troppo preso dal seguire un corso sulle espressioni idiomatiche italiane su You Tube
E) Qualcuna, quando ho perso tutti i tg e mi sono dovuto sorbire il Fede Show
F) Altro (specificare)




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30 maggio 2007

* ''politica creativa''

Chi sta con Walter, chi sta con Dario, chi sta con Pierluigi, chi sta con Anna, chi sta con sta con Sergio, chi sta con Romano (addirittura?!) - nessuno sta più da solo a sfogliare un libro con gli apostrophi.

ps - ho una teoria, una delle società di tronchettiprovera supervisiona i blog




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30 maggio 2007

* la spallata

Suvvia, come la fate tragica - a Genova il centrosinistra ha vinto.




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25 maggio 2007

* hanno detto del partito democratico...

  • Il Partito Democratico (PD) è un progetto di partito politico italiano di centrosinistra, che riunisca i riformisti dell'Unione, in continuità con le esperienze dell'Ulivo. (?) (Wikipedia)
  •  

  • Allora, il Partito Democratico. Tendenzialmente sono d'accordo. E penso anche che sia Fassino che Rutelli siano dei capi partito che sanno essere dovutamente malleabili quando il momento storico lo richiede. (Sophired)
  • Lo sapevo, che era l’ultimo congresso. E che avremmo fatto il Partito democratico, e che dovevo convincermi di esserne entusiasta, perché sono di Bologna e facevo merenda con piadina e disciplina di partito, e d’altra parte li voto perché prendano delle decisioni al posto mio, e se hanno deciso che bisogna fondersi con Rutelli avranno le loro buone ragioni, cosa ne posso sapere io? (Guia Soncini)
  •  

  • «No», dice Rutelli. «Chiedono di aprire il partito alla società, cioè alla Margherita. Come mai i Ds hanno due poltrone virgola quattro più di noi? E perché le loro hanno i braccioli e pure il cuscino?». Fassino lo zittisce leggendo un’agile relazione di 587 pagine sull’andamento dell’industria mineraria nella Ruhr. «Walter, potresti toglierti le cuffie dell’iPod?». Veltroni, beccato in castagna: «Ascoltavo Radio Africa». (Massimo Gramellini)
  •   

  • L'altro giorno un mio conoscente mi ha scritto: "Cara Marta, il partito democratico mi piace così poco che pensavo di iscrivermi. Cosa ne pensi?" Di getto, gli ho risposto: "A me il partito democratico fa schifo, infatti, oltre che iscrivermi mi sto occupando dei comitati promotori". (onemoreblog)
  •  

  • Molto coraggioso, interessante e innovativo. (Roberto Maroni)
  •  

    (Ci aveva ragione l’illuminato)




    permalink | inviato da il 25/5/2007 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

    9 maggio 2007

    * piove, su via solferino


    *

    Non ho resistito al maggio francese e domenica sono andata a Parigi, nelle mie intenzioni più recondite & peggio riposte perché mi ero illusa che vincesse la Royal – in verità dentro di me lo sapevo, che avrebbe vinto Sarkò, e insomma non ero la sola, persino i socialisti francesi lo sapevano, e pure Ségolène lo sapeva, ma noi pasioniari di bassa lega ci lasciamo convincere dai miti e ignoriamo la realpolitik dei sondaggi.

     

    **

    Per qualche attimo, solo qualche attimo en passant, mentre chiedevo a una francese che dai capelli mi pareva socialista dov’era la sede del Parti Socialiste & mi preparava pure alla sconfitta -  mentre davanti alla casa dell’America Latina un gruppo di italiani, probabilmente idioti e speranzosi quanto me (più probabilmente aspiranti emigranti stomacati dal pd) intonava bella ciao aspettando l’arrivo di una Royal che si lasciava attendere dalla folla neanche fosse un concerto di Roger Waters – per qualche attimo, dicevo, ci ho creduto sul serio, perché l’ambiente me lo lasciava credere e perché i cori su sarkozy fascista mi piacevano, nonostante avessi un’orecchio provato da una groupie che mi urlava di fianco. E, pure se c’era questa specie di culto della personalità su Ségo, mi sembrava più simile all’incarnazione di un mito politico, mi faceva venire in mente i vecchi sciamani che emanano quel carisma, in phondo fanno vedere delle cose al popolo a cui il popolo aspira - & mi sono domandata l’avrei mai fatto per romanoprodi?, ma ho subito derubricato la triste ipotesi di attendere l’arrivo di prodi in qualunque dove della terra, che poi prodi che mito politico mai sarà, cosa incarnerà mai, a quale pazzo avvilito verrebbe in mente di intonare cori entusiasti sul cuneo fiscale?

     

    ***

    Poi è venuto fuori il totem, c’è stata una sorta di festa di ringraziamento collettiva che conduceva a rue de solferino, durante la quale io ero ossessionata dalla miseria di prodi & dal lesionismo amatriciano del Pd – insomma per circa un’ora e trenta a parte ubriacarmi di socialismo francese, danzare & decidere categoricamente di astenermi dal votare alle prossime elezioni italiane, non ho capito niente o quasi. Sicchè, poi, un signore che aveva compreso la mia italianità, mi ha detto finalmente vi siete tolti di mezzo berlusconi manco avessimo fatto la grande svolta à gauche, talchè io ho opposto l’amara verità, ovvero che in italia la sinistra non esiste, che c’è il vaticano, e lui mi ha guardato perplesso e ha esclamato ‘ah il vaticano!’ con la superiorità di uno che sta pensando ‘cazzi vostri che lo avete rivoluto da avignone!’. Ehbeh, questo è vero, cazzi nostri – ma non si pensava mica che il vaticano fosse l’italia a un certo punto della storia – insomma, ci eravamo immaginati che si sarebbe rinchiuso nelle sue fronterie, con le sue monete, la sua economia, la sua forza lavoro clericale, la sua pastorizia, magari avrebbe potuto ispirarsi a un modello diverso, chessò darsi alla monarchia, farsi una costituzione tirannica per il popolo vaticanense, o aprirsi alla competizione tra partiti che tanto sono già tutti pronti per l’uso. Il Pd per esempio, con la faccia di rutelli stampata sulle maglie e le bandiere del partito, romani prodi alla finestra che si propone come simbolo politico, e un gruppo di preti scalzi sotto a gridare come groupie ‘grazie romano’.

     

    NB – Il titolo è un verso premonitore di Eugenio Montale (anche se lui si riferiva a via Solferino a Milano, ammenochè non fosse iscritto al ps francese, ma qui sto a fa revisionismo spicciolo a cui neanche ahmadinejad arriverebbe a credere, figuriamoci io da sola)




    permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 22:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

    3 maggio 2007

    * Parigi val bene una messa

    Sogno, coi foots in Africa, un’Italia colonia francese – sicchè quel giorno i dibattiti televisivi non saranno più monopolio privato delle bocche da orinatoio di romano e silvio – né più mai ascolterò la parola scarlatta ici come promessa di giorni felici – magari si parlerebbe di europa e turchia, di imprese e scuola, ci sarebbe insomma un po’ d’interazione – si rischierebbe di sapere, in tal caso, persino che in darfur è in atto un genocidio, macchedico si rischierebbe persino di diventare tutt’a un tratto laici – e alla fine anche la rai dovrebbe adeguarsi, magari dileguarsi, e di un comico che tratta di eutanasia non se ne fregherebbe un’emerita nessuno.

    ’Avec vous, tout est possible, même le pire !’’ – così disse una Ségolène d’attacco a un Nicolas che da domani perderà inevitabilmente consensi.




    permalink | inviato da il 3/5/2007 alle 1:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

    24 aprile 2007

    * Pd Pd, Pds?

    L'illuminazione di per che cosa stesse PD l'ho avuta sotto la doccia contemplando il bagnoschiuma, Pelle Delicata. Del resto il camaleonte, la pelle delicata, ce l'ha. Il guaio è che si è persa per strada la Sensibilità.




    permalink | inviato da il 24/4/2007 alle 20:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

    19 aprile 2007

    *

    *OGGI INIZIA IL FUTURO
    sarà dura unire le varie anime dei due partiti ma...oggi inizia il futuro
    Luciano, Vallo della Lucania (SA) (15:35:41) - dal sito del Corsera

    Uno così o si è drogato o vive a vallo della lucania.

    *«Se questo è il Partito democratico al 95 per cento sarei pronto ad iscrivermi anche io»
    Quest'altro invece si è drogato.




    permalink | inviato da il 19/4/2007 alle 20:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

    19 aprile 2007

    * lezioni di cattolicesimo – 1

    * appunti sparsi di un'aspirante maitresse tendente al politically frigidism

    Nel giorno del video-testamento (?) di ChoSeungHui quando un prodi è in coreadelsud e un d’alema – vista l’ora – dovrebbe quasi darsi una mossa e ricominciare a viaggiare, insomma negli hotdays in cui i mandarini si ribellano al mondo dediti all’impazzimento di primavera, mentre altrove si sfoglia la margherita (& mi pareva di averlo detto, quantomeno arditamente pensato, che aprile sarebbe stato un mese di merda generalista) – mi viene in mente una bambina della scuola elementare che si sentiva diversa dai compagni di classe perché il padre si rifiutava di farla battezzare, & gli incitamenti della maestra affinchè lei insistesse col padre – lui avrebbe capito prima o poi, si sarebbe arreso alla volontà di quella bambina che piangeva disperata perché non poteva fare la prima comunione come tutti gli altri chè le mancavano i fondamenti necessari – l’ambientazione era quella tipica del dramma nazionalpopolare (o di una fiction con la ferilli, tanto per capirci), cosa che contribuiva all’accresciuto senso di sconforto della bambina in questione – le strategie quelle tipicamente razziste del cattolicesimo, ‘chi non è con noi – pure et dur – è diverso’’. Quella bambina non ero io, purtroppo (& spero vivamente non abbia ceduto mai alla tentazione del battezzo).




    permalink | inviato da il 19/4/2007 alle 17:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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