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il giorno in cui mi daranno ragione penserò di avere torto



    
 Hey Joe, where you goin' with that gun in your hand




IO VENDO FUMO

 

 

- perché credevo in Kuwait si andasse al mare e invece si va per lavorare nel deserto

- perché credevo Saragoza in Andalusia

- perché le cattedrali del dis-atteggiamento sono tutte arrossite alla vista di Notre-Dame


 vendo fumo

- perché non so fare altro & perché aspiro a morire con la signora Libertà in mezzo alle cosce

- eppure se dovessi immaginarmela la vedrei ORA ai bordi di un treno solitario occhieggare ai passanti digrignare i denti in un falso sorriso imborghesito come se la felicità fossero un paio di labbra complici



io vendo fumo

- perché sono una nomade col vizio della stabilità

- perché ciò che amo è l’incidente di amare
la febbre di sapere il nulla

- perché credevo che gennargentu fosse una capitale araba intrisa di lussuria e sceicchi e m’illudevo che l’hijab m’ avrebbe coperto la bava alla bocca

- perché a Beirut si predicavano i miracoli del Kuraan, e tutte le studentesse della rivoluzione dei cedri ascoltavano furiose le vecchiette sagge



e mentre io vendo fumo
qualcuno si sta convertendo
o desidera convertirmi
o illudermi coi suoi giochi
di prestigio

 

mentre io vendo fumo
qualche arrosto va in fumo
le battaglie si consumano
e sempre gli stessi vincono

 



 L' AMOUR  - 1 (la mort)



LE MEPRIS - 2

 

LA LIBERTE' - 3


LA GU ERR E ET L A PA I X - (o Masculin, Feminin - Yin et Yang) - 4


LA POESIE (l'Art, l'Expression, la Creation, l'Hurle ment ) - 5



LA DESTRUCTION - (5 & unquarto de la tarde)

Quando il mondo sarà ridotto a un solo bosco nero per i nostri quattro occhi attoniti, in una spiaggia per due fanciulli fedeli, in una casa musicale per la nostra chiara simpatia, io vi ritroverò.
A. Rimbaud


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13 giugno 2010

* per la serie le recensioni da ombrellone che nessuno farebbe mai e che qualcuno deve pur fare per non incorrere nel pericolo che preferiate qualcos'altro a un romanzo di passione estrema

Non compro mai libri nella sezione ultime uscite (insomma, non ho neanche finito la recherche), figuriamoci quelli dell’editore ‘Chiarelettere’, che è un po’ la succursale cartacea di Voglioscendere. Tuttavia l’altra mattina, non so in preda a quale masochistica ragione di costume, mi sono trovata a leggere uno scambio di battute epistolari tra Giuliano Ferrara e Barbara Spinelli sulle stragi, e quando mi capitano certi spunti sottomano e sono di umore sado inizio a fare di link in link, di sotto-recherche in sotto-recherche di bassa lega, fin quando non mi convinco della mia ignoranza, e per non continuare a collezionare allusioni da un lato e dall’altro, pur sapendo che non arriverò a niente, mi lascio persuadere dalla casualità (!) dell’uscita di ‘’L’agenda nera della seconda repubblica’’ di Lo Bianco e Rizza (in phondo ho già letto il loro ‘’Pronfondo nero’’ – debbono avere un’insana passione per il nero - e solo perché in quel preciso momento di quell’anno avevo un vivo interesse nel costruire connessioni tra Pasolini e Mattei). Dunque, guidata da un perverso istinto di cibarmi di stragismi all’italiana senza controindicazioni mediche, lo prendo. Cosa ancor più (s)tragi-triste, lo porto al mare.

Non mi capacitavo di come una donna che presumibilmente leggeva qualche romanzo di passione estrema poco più sotto del mio posto al sole (ma forse in realtà aveva in mano ‘’L’agenda rossa’’, e avremmo potuto fare come quei ragazzini che si scambiavano le figurine al mare), non mi capacitavo di come riuscisse a leggere stando a pancia in su e faccia al sole, e ho fatto notare a chi mi stava accanto che o stava solo facendo finta di leggere per posa o che io avevo qualche problema in certi contorsionismi. Ad ogni modo mi metto pancia sotto e scopro che la mia agenda nera era un libro diverso da come me lo immaginavo, insomma un elenco di date e avvenimenti dal 1992, sarebbe il momento di pentirsi dell’acquisto, ma non accettando il pentimento come modus vivendi decido di leggerlo. Fino alla morte di Borsellino sono una lettrice quasi appassionata, poi iniziano a susseguirsi pentiti, mafiosi, nascita di Forza Italia, dichiarazioni sempre-uguali di Berlusconi, la storia di Scarantino minuto per minuto, il tutto condito dall’onnipresenza di Ciancimino jn. Ma, mi dicevo tra un bagno e l’altro, non può essere che questi abbiano scritto un libro che finisca per riportare testualmente solo le deposizioni di Ciancimino e Spatuzza, avranno una tesi insomma, un’idea originale, qualche spunto nuovo, un arricchimento, un colpo di scena, un finale. E intanto andavo avanti, saltando di tanto in tanto la noiosa storia di Scarantino, a cui erano dedicate più date che a chiunque.

Ma niente. La conclusione è l’augurio di scoprire la verità, cosa che mi auguravo anche prima, ma meno bi-coloratamente. A quel punto mi rendo conto che l’Italia è un romanzo di Franz Kafka, perfettamente incompiuto, e di cui nessuno ha un finale. Uno vuol leggere una parte di quelli che credono di saperla tutta e neanche te la dicono chiaramente la loro idea, ti danno il lusso di dedurre. Ci si ben dispone ad aprirsi, e che si becca?un’insolazione (lato posteriore) a colpi di allusioni. Comunque sia è un romanzo che mi auguro vivamente si chiuda, non foss’altro che mi ha annerito un lato dell’essere e dell’apparire, vent’anni di ingloriosa storia comune (e non lo dico per il libro, tutt’altro), un montare crescente di prese per il culo (il mio è letteralmente offeso). Io misuro tutto in libertà, e con l’andare del tempo mi rendo conto che la libertà è sempre più soffocata; misuro tutto in una certa idea di giustizia atea e sociale, che perde sempre più d’importanza. E questo romanzo del ventennio è veramente triste, misero nei suoi personaggi e nelle sue idee. E’ un ventennio schifosamente reazionario, che ti batte sul sedere le sue peggiori intenzioni e trame. Che altro dire?
Buongiorno, notte di patimento ardente e insonne. E l'augurio (del resto nessuno sarà così idiota da pagare per il mio) di una buonanotte al ventennio.




permalink | inviato da desaparecida il 13/6/2010 alle 23:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

21 febbraio 2010

* ma un bel giorno cambierà

So che ormai non dovrebbe più scandalizzarmi il modo in cui funzionano certe camorre televisive in questo paese, in phondo pulluliamo così tanto di camorre che la reazione più istintiva è al meglio l’annichilimento, al peggio l’indifferenza. Ma da qualche anno si aggira lo spettro di un nuovo prodotto televisivo, meglio conosciuto come il tele votante, che deve essere mediamente un ragazzetto o una ragazzetta (ma non posso neanche escludere che dietro di lui in realtà si nasconda mio nonno) senza nient’altro da fare che sfogare le proprie aspirazioni frustrate sull’illusione di prendere l’importante decisione di far nascere e morire personaggi senza importanza. Come vive un tele votante?come fa ad emigrare con tanta costanza da una trasmissione all’altra?si rende conto di buttare i soldi?o è preso dalla frenesia del fumatore che una volta iniziato non può più smettere? E’ un fumatore aficionado, insomma non cambia mai pacchetto di sigarette? Se gli offri una Marlboro, lui che è ormai abituato alle Merit, te la spezza con la superiorità del perdente che si sente vincente? Forse è uno scommettitore strano, che non vince un cazzo, ma non riesce a liberarsi della goduria di vincere per procura, di godere a distanza. E’ come un elettore del PD da primarie, paga e arrivederci.
Tutto questo per dire, Sanremo l’ha vinto un altro prodotto di questa schiera di ragazzetti (o mio nonno?) viziati che hanno subito il fascino di uno che non sa neanche che cavolo sia fare musica (sulla questione, chi è a subire il fascino di Valerio Scanu, non saprei proprio da dove iniziare, ci deve essere stato un momento storico preciso in cui il fascino è stato redistribuito da Berlusconi, e io chissà dove cazzo ero). Ma ormai Sanremo è uno scandalo che accettiamo e sopportiamo tutti gli anni, come quei venerdì di febbraio e marzo dove ti trovi a incontrare persone che ti dicono ‘’ma guarda che oggi non si mangia carne’’ (ma come, ieri sera hai preso a calci un barbone e ora vieni a dire a me che non si mangia carne?!). Ecco il punto in cui dovrebbe sorgere l’indifferenza, ma son due anni di seguito che si propone lo stesso disegno divino, e alle volte capita pure di sentirsi presi per il culo e d’incazzarsi. Luigi Tenco ha sbagliato ad uccidersi per questa baraonda, non ne valeva la pena (anche se io credo che il motivo del suicidio di Tenco è in Vedrai vedrai) – e bisogna pure capire tutti quei cantautori sottopagati (quelli veri, che al posto di mandare il cd con la stessa cantilena a Sanremo si caricano gli strumenti addosso e girano nei locali di provincia) che si rifiutano di mischiarsi a questi personaggi da televoto. Chi non è d’accordo coi disegni divini deve soccombere alla logica della televisione, ovvero anche se tu non sai da dove cazzo viene Valerio Scanu, sappi che ha vinto, la sua è la migliore litania dell’anno, concepita e inscatolata apposta per vincere al televoto.
La chiameranno democrazia del televoto, il volere del pubblico sovrano. E sarebbe una democrazia quella dove gli unici istruiti a tele votare si sono allenati per anni nei programmi televisivi di canale 5? E’ come mettere un nero in una gara di bellezza e avere una giuria di nere puriste della razza.
Insomma, un paese nelle mani di chi chiama artista un tizio che una mattina si alza e decide che vuol fare il cantante pop, e siccome c’è la televisione e una donna trova che abbia una faccia abbastanza carina e una storia abbastanza struggente da farci sopra i soldi, ci riesce. ‘’Musicisti’’ senza talento e inventiva, il gioco è servito, prendiamo per i fondelli gli italiani, in phondo abbiamo degli ottimi esempi nei piani alti. E fanculo però, ci state distruggendo!




permalink | inviato da desaparecida il 21/2/2010 alle 2:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

2 gennaio 2009

* quasimodo faceva le ore piccole

Oggi mi sento in Ed è subito sera. 


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3 settembre 2008

* non posso trascurare l'indipendenza di pensiero repubblicana

W. Bush: ''McCain pensa con la sua testa''. E' un'aggravante?




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4 agosto 2008

* goodmornin' week

Un editor che sbaglia a fare editing nell'era di google è un pò come quel commercialista che sbaglia la dichiarazione dei redditi nell'era della calcolatrice - non può essere del tutto innocente, anche ammesso si trattasse di uno strafalcione d'ignorante è colpevole. Detto questo, il tiro dei commentatori e della gloriosa tradizione di critica letteraria italiana si è spostato con ammorbante disimpegno sul dibattito ortofrutticolo-grammaticale, certi frutti debbono godere del privilegio della i o meno?e quali?le fragole potrebbero per evoluzione assumere l'aspetto più elegante di fragolie?se le more fossero morie correremmo il rischio di cadere in qualche inganno semantico?
Ora mi sembra doveroso elencare prima i motivi per cui non comprerei questo libro della Fallaci, e poi quelli per cui lo comprerò. Diffido dall'idea di accrescere la fortuna del nipote-erede, basata sulla casualità genetica che l'ha voluto nipote di tal zia. C'è da dire poi che io amo l'ottocento russo o francese, ma sono scettica di fronte alla possibilità di immergermi nel sette-ottocento toscano, resiste una certa paura di ritrovarmi invischiata nel'ottocento-siciliano à la Verga per dire, e non trasudo d'entusiasmo per il genere naturalismo all'italiana. La terza resistenza verterebbe sul titolo, al di là dell'errore ortofrutticolo - insomma l'autrice de La rabbia & l'orgoglio e di Un uomo che mi sceglie un titolo così retorico per un romanzo che già rischia di suo la retorica della celebrazione del piccolo mondo antico no! In teoria non potrei starci, se non fosse che ne conosco la pratica, se non fosse che conosco la penna della scrittrice & la vena che trascina e sa trascinare (stiamo parlando di una donna che s'è divertita a far venire al ''primo sesso'' l'invidia della vagina).
Vorrei aggiungere anche qualcosa su quel malessere (specialmente italiano, ma mica poi tanto) che è la critica preventiva, qualcosa di volgarmente mutuato dallo stile di guerra bushiana. In molti non compreranno il cappello di ciliege per ''convinzioni ideologiche'', in molti lo compreranno per le stesse ragioni (salvo poi lasciarlo a marcire su uno scaffale di libreria mai indagato). Ancora, tra questi molti vi sarà chi saprà già a priori che trattasi di capolavoro postumo, i molti altri sapranno specularmente che trattasi dell'estremo urlo di megera sovrapprezzata - io so invece una cosa poco più banale, e cioè che nessuno dei due schieramenti partizan avrà letto il romanzo.

* con ciò passo la parola a quando avrò finito




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25 giugno 2008

* idee per il pasto (ovvero di come ebay si trasformò in un manicomio)

Ma sul serio c'è gente disposta a pagare 1610 euro* (più costi di trasferta e soggiorno) per un pranzo con walter veltroni?cioè, 1610 euro per ammorbarsi con il programma dell'autunno caldo, disquisizioni sul neorealismo le jam session e il kennedysmo de noartri?1610 euro per il dialogo, nonostante tutto?

* prezzo suscettibile a variazioni, si tratta pur sempre di un'asta




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7 maggio 2008

* perchè la repubblica pubblica le lettere di tutti i cittadini della repubblica?

Una ragazza di nome Silvia ha scritto una controversa lettera alla Repubblica, lamenta il '68, accusa il '68 di averle portato via la madre e il padre che erano troppo impegnati a voler cambiare il mondo per occuparsi di lei. E' come se un adolescente africano scrivesse al parroco una lettera lamentandosi di Dio per essere nato a Mombasa; è come chiedere un risarcimento a Berlusconi perchè il tg5 ha creato gravi turbamenti morali nell'adolescenza che hanno avuto ripercussioni sulle elezioni; è come accusare la chiesa cattolica di essere battezzati, e poi finire a sposarsi in chiesa senza ritegno, e poi lottare per i diritti dei divorziati il giorno dopo. Insomma, certe cose capitano per caso, inutile prendersela con il Sessantotto. E' grave quello che succede dopo gli undici anni.




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18 aprile 2008

* des-ansa

Pare che il tanto decantato global warming sia durato appena il tempo di far vincere il Nobel a Gore.


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1 aprile 2008

* annunciazione, annunciazione

C'è stata un'illuminazione nella mia vita, una certa svolta prolife way of life imprevedibile, come quando leggi m'illumino d'immenso sotto quaranta gradi all'ombra con un indiano che cerca di rifilarti un tatuaggio all'hennè, e ci riesce. Per questo, e per altre ragioni che non mancherò di argomentare da qui a due settimane, ho deciso di votare pdl. Siate felici per me, io me ne sto già vantando in giro.

- buon capomese -  




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27 marzo 2008

* jesus is in the air

Attendo l'era di Walter, quando tutto sarà possibile perchè si può fare, potrò inoltrare quei favori che non ho potuto domandare al signore, essendo insanabilmente atea da quel pò di anni a sta parte (& il mio farmacista non è abbastanza obiettore da sapermi indicare una cura decente, mi lascia allo sfacelo dell'infedeltà al signore). Ma è primavera, c'è pioggia e neve, jesus è risorto anzitempo coi pantaloni a zampa, la cina si avvicina e anche le elezioni - dovrò pur sciogliere l'ateismo politico, per questo da oggi su questo blog troverete esclusivamente profondissime analisi politiche. Questa era la prima, e lo ammetto - mi ha già tirato su la fede.

Nota di politica profonda,
Siro mi dedica post arcani, proporrei una colletta per salvarlo dal rimbecillimento, donargli un traduttore




permalink | inviato da desaparecida il 27/3/2008 alle 0:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

13 marzo 2008

* è primavera

Se la ricetta per uscire dal precariato è diventare generi e nuore di Egli siamo in un mondo di merda. E' una novità?




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4 marzo 2008

* il venerdì si mangia carne

 
Per maggiori informazioni sulla dieta da seguire al venerdì contattare l'associazione macellai obiettori di coscienza.




permalink | inviato da desaparecida il 4/3/2008 alle 23:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

27 febbraio 2008

* i consigli della matresserie

E' auspicabile viaggiare in treno, giacchè tra pullman & camper le autostrade resteranno intasate per tempo. 




permalink | inviato da desaparecida il 27/2/2008 alle 15:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

4 febbraio 2008

* questioni irrisolte su trenitalia (you can't straighten my curls)

*Come si fa a leggere le operette morali di leopardi in treno quando fuori c'è sto sole?*

piccolo Ps d'argomento forte - ma va a cagare

*solo per chi ha seguito il link del ps - è possibile rifarsi occhi&bocca con questa raffinata anima dannata




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27 gennaio 2008

* i domani sono diversivi dell'oggi

M'illudevo di aver passato i tempi della marcia su roma, invece l'eterno ritorno frega sempre.




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15 gennaio 2008

* Eudemonica (sum?)

Il papa all'estero: il mondo della fisica in rivolta, della loggia e sofri attendono di far parlare l'eu-uomo, la turco la palombelli e il capezzone alla veglia di ferrara, nel mezzo lo spettro dell'eugenitica, eu-buono VS eu-nazista, galileo & la bomba atomica. Non ho ancora ben chiaro in che razza di paese vivo.




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23 dicembre 2007

* top ten

*avendo ricevuto minacce & lamentele per la nuova rubrica 'retròsarkòbrunì', per oggi glisso e sciopero sui 40anni della bruni

In mancanza di criteri appaganti i cittadini americani chiamati alle urne possono valutare i candidati in relazione alla canzone di campagna presidenziale preferita - per esempio, fossi io un'elettrice indecisa voterei per Mike Huckabee, uomo di cui non conoscevo l'esistenza prima di sapere che ha scelto Freebird dei Lynyrd Skynyrd come colonna sonora dei suoi comizi - e vuoi mettere i Lynyrd con i Rascal Flatts di Rudy Giuliani?in phondo, anche dovessi prescindere da valutazioni puramente legate all'audible wild side, preferirei un semi-sconosciuto dell'Arkansas a Rudolph.
L'unico dotato di 
colonna sonora originale sembra essere un altro certo tizio, Ron Paul - ma si risparmino i commenti sul compositore. Hillary Clinton avrebbe potuto finire direttamente a fine classifica se avesse persistito su Celine Dion, ma fortunatamente ha deciso di cambiare - le critiche sessiste vanno bene, ma unite a celinedion rischiano di disfare un'intera carriera -, e si è buttata su canzoni di cui non trovo traccia, c'è chi sostiene Park Mohr, chi Bigg Head Todd and the Monster, gruppo country. Un altro pezzo che mi solletica è quello di Mitt RomneyA little less of conversation, che messa da un mormone fa alquanto strano, giacchè con ''a little less conversation, a little more action please'' Elvis non si riferisce agli USA o alle guerre USA, ma a una baby che soddisfi i suoi ardori. Il mio pupillo John McCain va su un pezzo che persino l'autore Tom Petty si è rifiutato di lasciargli in dono. Infine Barackbarack Obama alterna uno Stevie Wonder d'annata agli U2, ma io gli consiglio di virare su White Widow.
Ad ogni modo la fa padrone la musica country, da 
John Edwards al Johnny Cash di Fred Thompson, e una certa discriminazione per gli elettori punk che hanno creato un'associazione ad hoc (in america fioriscono) che predica l'astensionismo.




permalink | inviato da desaparecida il 23/12/2007 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

11 dicembre 2007

* di fronte alle 'grandi questioni'

 Una volta c'era un tipo che mi mandava catene di email sulla crudeltà della caccia alle foche, sul riscaldamento globale e l'estinzione dei pinguini, & via dicendo - così insistentemente che alla fine, messe da parte le mie riserve da donna che finge di essere interessata alle foche per il bene del pianeta e perchè è bene fare a questo modo per campare in questo mondo, era così insistente - dicevo, che gli vietai di mandarmi altre mail che contenessero qualsiasi riferimento alle foche e ai pinguini. Da allora non so che fine abbia fatto, è passato tanto tempo, ma intanto si continua a parlare di pinguini, Al Gore ha vinto un Nobel, non posso più fingere di non sapere cosa sta accadendo, le forche alle foche, la caccia, l'estinzione, per esempio il fatto che non avremo più sapone perchè le balene stanno finendo mi fa riflettere, tanto più se s'aggiunge la preoccupazione del surriscaldamento, dovrei fuggire in norvegia, ma sarei fuori dall'europa - però riuscirei a scampare singolarmente al surriscaldamento, mentre i pinguini mi muoiono accanto al polonord, e io inizio a difendermi dal freddo nei periodi bui squartando animali da cui ricavare pelo & pelliccia. In phondo, sono le grandi questioni del domani, ehnnò!per quanto abbia cercato di evitare di sapere, Al Gore mi martella con l'idea che ogni estate sia più calda, io puntualmente me ne convinco e faccio come se fosse più calda; e appena smetto di pensare alle sorti dei pinguini, ovvero sempre se si escludono le email del tipo, ecco che mi bombarda la notizia del summit del wwf che denuncia il riscaldamento globale che minaccia i pinguini, nessun accenno alla caccia delle foche (il wwf s'interessa particolarmente agli animali bianconero vestiti). 

*Un'altra grande questione irrisolta è il perchè lui invece non si estingua, e dalle sue ''stimmate'' si generino pinguini.

27 luglio 2007

* per il ciclo, i grandi appuntamenti con la storia

Dopo le fiction su nassyria, borsellino & i papi, canale 5 annuncia una fiction su genova 2001. In lizza per il ruolo di carabiniera protagonista sabrina ferilli che ha dichiarato, ''sono brava anche a cantare, mi piacerebbe improvvisarne un musical''.




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25 luglio 2007

* uno & tre quarti - notoriamente 'PerditaDi'...

Dicono in casa Letta & altrove, che Marco Pannella non può candidarsi alle primarie del Pd secondo un certo articolo 7 del regolamento interno, che dice ‘’inammissibile la candidatura di persone notoriamente di altre forze politiche’’. A questo punto mi sono interrogata sui notoriamente degli altri candidati – per dire Mario Adinolfi viene notoriamente dalla dc e poi dal ppi; Walter Veltroni dal Pci e poi dai Ds – le due famiglie sono oggi notoriamente riunite sotto il nome splendido di partito democratico, ovvero Mario e Walter prendono il sole sulla stessa spiaggia, eventualmente usando la stessa protezione nonostante iMille ammonimenti materni di frequentazione. Tuttavia è difficile capire (per chi non frequenta casaletta) com’è che Marione e Walter, notoriamente di altre forze politiche, – sarebbe troppo menarla sulle lunghe nel dire che una fusione così affrettata e frigida crea nuove entità – notoriamente inimicati da visioni diverse, insomma com’è che loro si e Pannella no, com’è che oggi Veltroni somigli più alla Bindi di quanto non somigli a Pannella. In phondo quando ci si ispira a Prodi tutto diventa notoriamente incomprensibile.




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23 luglio 2007

* analisi della situazione Pd, parte 1 & 1/2

Mi sono persa nel calciomercato del partito democratico - ora c'è anche marco pannella in lizza, presumo sia un acquisto provocatorio datosi che parla persino di laicismo & socialismo, che è un pò come bere coca cola a un corteo no global.




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15 luglio 2007

* punti di svista

Il Financial Time dice che le donne italiane sono tutte nude, io ora non per azzardare commenti sul surriscaldamento globale che da noi sicuramente si fa sentire più che nella vecchia uk, ma qui l'estate vuole fisiologicamente - per questioni di salute, e in particolare in mancanza d'aria condizionata - la nudità, difatti ho problemi a immaginare le ragioni di chi rivendica il burqua.

Ps - un grazie sentito a letizia per aver trasferito la mostra schock da milano a napoli




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13 luglio 2007

* florida mon amour

Però a benpensarci, erano un male minore una serie di concerti erranti per il mondo che una serie di bombardamenti erranti per il mondo.




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11 luglio 2007

* perchè (ci) vogliono prendere per il culo con le stesse armi che usiamo contro di loro?

Dev'essere piovuto - fioccano partiti come funghi, si grida al broglio elettorale & c'è profumo d'elezione.

Ps, notazione e buoni propositi - sotto uno dei cartelloni che ho mostrato sotto 'Berlusconi a Napoli' etcetera etcetera, un genio napoletano ha scritto stevem scarz' a munnezz espressione intraducibile anche per le pivano de noartri più accorte.




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11 luglio 2007

* credevo in adorno & mi ritrovai ginocchiata a darwin

Da questa msnconversation sull'omosessualità (l'ormai noiosissima questione del si nasce o si diventa) ho estratto l'amara tristezza di dovermi definire un insieme di basi azotate.

X: ”Mi ricordo mauro giocare con le tue barbie.” Y: “Si, ricordo.” X:”Come fai a dire che non ci si nasce?” Y:”Perché è cosi, punto.” X:”Ok ok, vedo che non sei molto aperta alla dialettica.” Y:”Non è che non sono aperta, è che ho un punto di vista totalmente differente dal tuo.” X:”Lo so, ma sentendo la forza delle mie argomentazioni dovrebbe essere facile convincerti, no?” Y:”No perché sono semplicistiche, prendi un bambino e ne fai una teoria.” X:”Ma tu non sei incline alla genetica” Y:”Perché è una cazzata” X:”Ma smettila, quale cazzata! Siamo noi li’ dentro!” Y:”Io non ci credo a ste cose” X:”Ma non è fede, è scienza” Y:”Il gene dell’intelligenza, del diabete, della predisposizione al canto è molto da destino trappola e da cattolici” X:”Si, hai la concezione dell’uomo manco fosse immateriale” Y:”Ma che c’entra? Ho la concezione terrena dell’uomo che è libero” X:”Siamo fatti di codici!” Y:”Si, di bit” X:”No, basi azotate”.




permalink | inviato da desaparecida il 11/7/2007 alle 1:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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