.
Annunci online

 
desaparecidos 
in certi posti del mondo essere conservatori è più progressista di essere progressisti in italia
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Courrier International
LibMagazine
Libération
LeftWing
Iddu

Esperimento
Raccoon
Il Genio Brigante
CodaDiLupo
OndeRoad
Rip
Uqbar
Perfetta Stronza
Ciro O'monaciello
PresenteIndicativo
Two Sides of the Bed
Bloggerperfecto
EcoDiSirene
Vulvia
Adlimina
Diderot
Alt
MP
ilbaco
Egine
Emma
Malvino
Il laicista
DolciInganni
  cerca

 

 

 

 


il giorno in cui mi daranno ragione penserò di avere torto



    
 Hey Joe, where you goin' with that gun in your hand




IO VENDO FUMO

 

 

- perché credevo in Kuwait si andasse al mare e invece si va per lavorare nel deserto

- perché credevo Saragoza in Andalusia

- perché le cattedrali del dis-atteggiamento sono tutte arrossite alla vista di Notre-Dame


 vendo fumo

- perché non so fare altro & perché aspiro a morire con la signora Libertà in mezzo alle cosce

- eppure se dovessi immaginarmela la vedrei ORA ai bordi di un treno solitario occhieggare ai passanti digrignare i denti in un falso sorriso imborghesito come se la felicità fossero un paio di labbra complici



io vendo fumo

- perché sono una nomade col vizio della stabilità

- perché ciò che amo è l’incidente di amare
la febbre di sapere il nulla

- perché credevo che gennargentu fosse una capitale araba intrisa di lussuria e sceicchi e m’illudevo che l’hijab m’ avrebbe coperto la bava alla bocca

- perché a Beirut si predicavano i miracoli del Kuraan, e tutte le studentesse della rivoluzione dei cedri ascoltavano furiose le vecchiette sagge



e mentre io vendo fumo
qualcuno si sta convertendo
o desidera convertirmi
o illudermi coi suoi giochi
di prestigio

 

mentre io vendo fumo
qualche arrosto va in fumo
le battaglie si consumano
e sempre gli stessi vincono

 



 L' AMOUR  - 1 (la mort)



LE MEPRIS - 2

 

LA LIBERTE' - 3


LA GU ERR E ET L A PA I X - (o Masculin, Feminin - Yin et Yang) - 4


LA POESIE (l'Art, l'Expression, la Creation, l'Hurle ment ) - 5



LA DESTRUCTION - (5 & unquarto de la tarde)

Quando il mondo sarà ridotto a un solo bosco nero per i nostri quattro occhi attoniti, in una spiaggia per due fanciulli fedeli, in una casa musicale per la nostra chiara simpatia, io vi ritroverò.
A. Rimbaud


THE RENAISSANCE

 









  Utenti connessi

 

 


 

Diario | point of view | cuba libre | adornianamente | ramadam | new encyclopedia | lo sferruzzo | vintage | puntiG | politically frigidism | illitterazioni terroriste | marx / hegel | Capitalism System Docet | metablog | retròsarkòbrunì | revolution time | sarko facho | tempi maturi per la rubrica cina |
 
Diario
1visite.

22 novembre 2010

* camminando nel mio paese - parte prima (o anche introduzione)

Cari anti-berlusconiani dell’ultim’ora, ma dov’eravate mentre il paese si ammalava? Mentre si consumava la decadenza morale e sociale, in un silenzio complice vittima delle televisioni più insulse, dei raggiri di stato, delle verità nascoste, mai dette ad alta voce. Dov’eravate il 13 e 14 aprile del duemilaeotto, giornate calde in cui vi vantavate d’essere la maggioranza con lo sprezzo verso quelli che avevano perso; e perché pochi mesi dopo eravate nelle piazze, a protestare contro i tagli alla scuola, alle università, e poi quelli alla cultura, e poi le proteste per difendere il posto di lavoro, e il diritto al futuro, l’invasione della monnezza, etcetera etcetera (se la matematica non è un’opinione, dovevate esserci anche voi). Dov’eravate mentre qualcuno millantava che Dell’Utri era un mediatore tra picciotti e picciotti, con quali fedeli omertosi condividevate i segreti di pulcinella di questo paese delirante? E il vostro scandalo per tutte le verità che non abbiamo mai potuto conoscere su omicidi e stragi, il vostro scandalo per una Lega sempre più forte che minacciava separatismi neanche fossimo tornati ai tempi dei Comuni d’Italia, il vostro scandalo per come montava su il razzismo, la paura, l’ossessione, l’ignoranza; lo scandalo del contraddire dov’era?! Con quale coraggio vi avventate come avvoltoi sulle macerie di questa decadenza che fa male agli occhi e all’anima?
Mi piace ricordare sempre una storia che cita Milan Kundera ne L’insostenibile leggerezza dell’essere, una storia troppo antica per essere di moda oggi. E’ quella di Edipo, che non è solo un complesso per psicologi, ma anche il racconto di un uomo che, scoperto d’avere inconsapevolmente ucciso il proprio padre e fatto l’amore con la propria madre, acceca se stesso attanagliato dai sensi di colpa. ‘’Je lève la main, je suis responsable’’ – Edipo sentiva d’essere responsabile pur essendo innocentemente inconsapevole del proprio intimo delitto. Che bella anima che aveva Edipo, chissà in quanti pensano ‘’povero fesso’’ a sentire questa favola. Perché l’Edipo di oggi è più moderno, anzi (parafrasando Scalfari) contemporaneo: sa, conosce, è consapevole, eppure per lavare le proprie colpe gli basta buttarsi nella corrente di Eraclito e proclamarsi liberale. L’acqua fredda lava tutto, è provato che le macchie si tolgono con l’acqua sin dai tempi dell’antica Grecia, e prima ancora.

E cos’è che vi ha fatto scandalizzare tanto per diventare ‘’anti-berlusconiani’’, un termine che troppo spesso avete aborrito con l’atteggiamento schizzinoso di chi lascia certi sentimenti primordiali ad orde di comunisti invidiosi. Avete per caso scoperto che non esistevano solamente comunisti invidiosi e sovversivi, ma anche persone con degli ideali, veramente affrante per come veniva martoriata l’Italia? Non credo. E perché dovremmo lasciarlo a voi questo speciale modo di intendere le cose, perché gli ideali dovremmo lasciarli a voi complici silenti fino all’altro ieri? Cos’è questo attacco improvviso di revanscismo patriottico che vi è sceso sulle capozze come uno spirito santo illuminante? In quale momento di quale giornata d’autunno v’è venuta voglia di scoprire tutte le verità nascoste del nostro paese, in quale ora della notte avete gridato come eroici figuri d’altri tempi ‘’basta! è ora di ricostruire il paese!’’. E soprattutto perché dovremmo fidarci dei vostri perché, perché mai dovremmo affidare proprio a voi questa benedetta ricostruzione di cui favellate.

Non basta fare un bagno nel fiume di Eraclito per scoprire certi ideali: libertà, giustizia sociale, uguaglianza civile, non son cose che s’imparano nemmeno sui libri di diritto e filosofia, sono più simili ai signori di Totò, sono situazioni dell’anima, moti interiori. Per anni i vostri moti interiori vi hanno portato a sentire che era giusto e tollerabile rimanere complici di un signore che non aveva il minimo ritegno per questo genere di ideali, a cui interessava appena il gioco di se stesso – e questo signore non è mai cambiato, è sempre rimasto uguale, coerente (almeno lui), non è un Mussolini che passa dall'anticlericalismo ai Patti Lateranensi. E allora cos’è tutto quest’animo da ‘’rivoluzionari onesti’’, come se fosse un vostro speciale diritto? come se ve lo fosse conquistato? come fosse stato un difficile e duro cammino verso la libertà? Ma stiamo scherzando?! Noi ci avvelenavamo l’anima e ora dovremmo consegnare a voi (che siete gli stessi) il diritto di straparlare di certe cose, e di rifare eventualmente l’Italia?! Avete fatto le macerie, adesso – permettete – abbiate la dignità di lasciare la ricostruzione a qualcun altro (semmai ci sarà). Ma questo non accadrà, è appena un sogno, un augurio.




permalink | inviato da desaparecida il 22/11/2010 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia
settembre        dicembre